Chaimaa è più forte, perchè non è sola

Chaimaa Fatihi è una giovane donna che studia legge a Modena. Ama la vita come tante sue coetanee e disprezza l’altro Islam; anzi, il finto Islam: quel «disegno criminale» che violenta la libertà e provoca sofferenza gratuita.

Chaimaa ha scritto un libro “Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi”.
Domenica sotto un articolo dell’online di Repubblica in cui si parlava delle discriminazioni di tante ragazze è iniziata una sfilza di insulti, di commenti pieni del peggiore razzismo e sessismo che si è travasata anche sulla pagina facebook del suo libro.

Non ho letto il libro e non conosco Chaimaa, ma quello che sta subendo per aver provato ad essere parte attiva di questo Paese, della sua crescita socio-culturale, dell’impegno come antidoto a chi ci vuole soli e in lotta tra di noi, la rende una delle giovani eroine di questi tempi buii.

Chaimaa è come spesso accade il bersaglio di gente piccola piccola che pensa che serva dare giudizi estetici, usare le sue origini marocchine o la sua religione per rendere meno potenti le sue parole e le sue azioni contro l’odio.

Ma questa gente si sbaglia, perchè Chaimaa è più forte, perchè non è sola e perchè siamo sempre più consapevoli che sul corpo delle donne si giochi una lotta di un potere sempre più debole e in crisi, quello del patriarcato che si sposa con il più becero razzismo. E le risposte di Chaimaa dimostrano che siamo più forti, li combatteremo e non abbiamo paura.

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