È ora di farlo. Dopo 20 anni il ballottaggio a Lecce

Carlo Salvemini, candidato sindaco del centrosinistra è al ballottaggio. Dopo 20 anni che il centrodestra vince e governa a Lecce senza passare dal secondo turno. Vent’anni di pratiche, metodi, parole d’ordine che si ripetono e si conservano. Conservando a Lecce uno strano primato. Quello di essere una delle più belle e aperte città del Sud d’Italia piena di risorse fisiche, intellettuali, culturali, ma di non uscire dall’angolo in cui quella politica la relega. Una non capitale di una terra attraversata da milioni di turisti in estate, misconosciuta dai più, scarsamente presente sui media, senza uno storytelling che non sia appunto vecchio di 20 anni. Un’ intera generazione è nata e cresciuta sotto governi che hanno appunto mantenuto e coltivato una gestione del potere detenuto da pochi. Senza coinvolgere i molti se non nel momento del voto, quando spuntano presenze e preferenze che nessuno ha mai visto in città. Senza parlare degli scandali giudiziari che hanno fatto capolino nelle cronache senza scalfire granché il “consenso” che appunto si tramanda da amministrazione ad amministrazione da 20 anni, quasi fosse un’eredità inscalfibile.  Fino a un annetto fa, quando appunto, un pezzo di quella generazione nata e cresciuta sotto il dominio del cdx leccese ha deciso di iniziare un cammino per il cambiamento. Nella diffidenza e nella lontananza di gran parte dei partiti o delle classi dirigenti del centrosinistra leccese, si è messo in moto un movimento che ha portato alla candidatura di Carlo Salvemini a sindaco di Lecce. La candidatura migliore per competenza, conoscenza della città e delle sue difficoltà, capacità di tessere una rete alla pari con i suoi concittadini e concittadine.

Così, finalmente, 4 mesi di una campagna elettorale vera, fatta strada per strada, quartiere per quartiere, rione per rione, hanno costruito l’agenda del cambiamento con la partecipazione delle persone. Ogni candidato sindaco degli altri schieramenti ha dovuto fare i conti con i temi, le proposte, le iniziative di Carlo. E anche con il sorriso. Si, il sorriso, che era sulla bocca di tutte le sue candidate e i suoi candidati, di tutta la gente che lo seguiva, di quelle ragazze e quei ragazzi che hanno vissuto nel suo comitato elettorale notti lunghe e laboriose per sopperire a tutte le esigenze di una campagna elettorale senza grandi sponsor e grandi partiti alle spalle.

L’8 giugno ho visto la piazza Sant’Oronzo più bella di sempre, aperta, colorata, giovane, sognatrice. Ha aperto il comizio di chiusura il mitico Donato, il diffusore-poeta, di giorno in giro con la sua panda a megafonare gli appuntamenti dei comizi nei quartieri, quella sera a declamare dal palco una poesia per il suo Carlo, quello che dopo 20 anni lo aveva spinto a tornare a fare politica, a tempo pieno. Poi la voce di un pilastro di 24 anni, il coordinatore della campagna, Giulio Casilli. Un giovane uomo mite ed energico, paziente e mediatore, risoluto e convincente, sulle cui giovani spalle tanta responsabilità poteva essere un macigno. E invece anche lui ha fatto tutto con il sorriso.

Ora siamo al ballottaggio, partiamo svantaggiati, come sempre quando si cerca di scalfire un sistema di potere forte a mani nude. Il partito democratico a Lecce non ottiene la doppia cifra, il presidente  di Regione (del Pd) dopo aver nicchiato per gran parte della campagna, lamenta un mancato invito alla chiusura con cui praticamente suggella la equidistanza tenuta nei confronti di una città abbandonata al suo destino da quelli che contano nella politica nazionale. Nemmeno un sondaggio, non soldi, non pubblicità nei media mainstream. Eppure il cambiamento era ed è ad un passo. Anche se il passo è lungo e complicato ora che 10 giorni di un caldissimo giugno ci separano dal ballottaggio. Ma stavolta tutto è possibile, è ora di dare a Lecce, a quei ragazzi e a quelle ragazze, ad una comunità che si è ritrovata un futuro che sia all’altezza dei loro bellissimi sorrisi. È ora di farlo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterGoogle+Print this page