Manovra del popolo: dolcetto o scherzetto?

Forse questo governo è rimasto troppo a lungo ubriaco dal risultato elettorale. Non si spiega altrimenti la quantità di boutade e passi falsi, di promesse mancate e cadute di stile, di errori grossolani e inquietanti dichiarazioni che si susseguono ormai incessantemente dal ritorno dalle ferie agostane.

Siamo arrivati ad Halloween e sembriamo dei ragazzini mascherati che domandano dolcetto o scherzetto, mentre cerchiamo di decifrare fino in fondo un incomprensibile disegno suicida del governo del nostro Paese. Non cresciamo dicono i dati e nella manovra del popolo scarseggiano le misure per la crescita. Coerente. Non facciamo figli dicono sempre i dati e allora pensiamo bene di incentivare le nascite con dei regali alquanto bislacchi, come i 20 ettari di terra in concessione per l’arrivo del terzo, dico terzo figlio. Non biberon, pannolini, asili nido, baby-sitter, ma campi incolti. Ah, e come se non bastasse abbiamo Pillon e la sua schiera di “parlamentari per la vita” sempre pronti a sorvegliare e punire qualunque donna volesse scappare da mariti violenti, rinunciare ad una gravidanza non desiderata, salvaguardare bambini e bambine dalla fine di matrimoni andati in malora, mentre mancano lavoro e welfare, soprattutto per le donne. Per non parlare delle pensioni, anche lì, dalle roboanti promesse della campagna elettorale, “l’aboliremo la Fornero al primo consiglio dei ministri” tuonato ad ogni comizio e comparsata tv, a quota 100, unica possibilità di andare in pensione anticipata con una penalità che come al solito favorirà i ricchi e penalizzerà i poveri, che generalmente hanno anche i lavori più usuranti, e le donne che hanno già salari e dunque pensioni molto più basse.

Per questo ieri mi sembrava di vivere una parentesi rosa tra gli annunci agghiaccianti di questi giorni quando Laura Boldrini ha presentato la sua proposta di legge sull’occupazione e l’imprenditoria femminile. Finalmente una misura per e non contro, finalmente un po’ di saggezza, di piedi per terra, di misure concrete costruite nel rapporto con le donne, con le rappresentanti di categoria, con quelle delle associazioni e dei centri antiviolenza. Tutto il contrario di quello che è stato fatto con il decreto dignità prima e con la legge di bilancio ora.

Perché la cosa più assurda di questo governo del cambiamento di idea costante, è proprio questa, che si sia passati, soprattutto i 5 stelle, da essere quelli della partecipazione e dell’anti-casta, a diventare i migliori alleati del mantenimento dello status quo, trovano sempre l’accordo pacifico sulla divisione delle poltrone, in ultimo ora quelle della Rai che doveva essere “libera dai partiti”, sigh. Non riescono a bloccare, a cambiare, a trasformare gli appalti al ribasso per grandi opere dannose per l’ambiente invece. Non riescono a fare il reddito di cittadinanza senza sprofondare nella più elitaria delle considerazioni, quella per cui i poveri vanno controllati persino nel carrello della spesa, mentre ai ricchi si fanno i condoni. Eh si, persino sui condoni cascano mani e piedi su Ischia, persino un condono edilizio.

Insomma siamo ai mostri, siamo alla notte di Halloween e io continuo a vedere zucche vuote volare in preda a un delirio di onnipotenza che impedisce persino di rivolgersi agli esperti che negli anni dell’opposizione ai governi Letta-Renzi-Gentiloni consigliavano e spesso bene il Movimento 5 stelle. Ma la notte dei mostri è un a sola e domattina vorrei svegliarmi con la notizia che si sia trattato solo di uno scherzetto.

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